La stagione NBA 2025-2026 si sta rivelando una delle più emozionanti degli ultimi anni, con un mix perfetto di leggende che continuano a scrivere la storia e giovani talenti che stanno ridefinendo il gioco. Se sei un appassionato di basket o semplicemente vuoi capire chi sono le stelle che stanno dominando il parquet, questa guida completa ti porterà alla scoperta dei 10 giocatori imperdibili della stagione in corso.
Dagli Oklahoma City Thunder campioni in carica ai record storici di LeBron James, passando per fenomeni emergenti come Victor Wembanyama, ecco chi sta facendo la differenza nel basket professionistico mondiale.
Il canadese Shai Gilgeous-Alexander ha vissuto una stagione 2024-2025 da sogno, conquistando il suo primo titolo NBA con gli Oklahoma City Thunder e vincendo il premio di MVP con medie stellari: 32.7 punti, 6.4 assist e 5.0 rimbalzi a partita.
SGA, come viene soprannominato dai tifosi, ha dimostrato di essere molto più di un semplice scorer prolifico. La sua capacità di leggere il gioco, creare per i compagni e dominare nei momenti decisivi lo ha trasformato nel leader indiscusso dei Thunder, la squadra più giovane mai diventata campione NBA.
A soli 27 anni, Gilgeous-Alexander combina un’atleticità esplosiva con un QI cestistico straordinario. Il suo mid-range game è tra i più letali della lega, mentre la sua difesa perimetrale lo rende un giocatore completo a 360 gradi.
Gli Oklahoma City Thunder stanno puntando al back-to-back, un’impresa che non si verifica dal 2018. Con un roster giovane e affamato, guidato da SGA insieme a Chet Holmgren e Jalen Williams, i Thunder sono i favoriti per confermarsi campioni.
Gilgeous-Alexander sta mantenendo medie simili alla scorsa stagione e potrebbe diventare il primo giocatore dal 2016 a vincere MVP in due stagioni consecutive. La sua evoluzione come leader e le sue prestazioni clutch stanno ridefinendo cosa significa essere la stella di una squadra campione.
Se c’è un giocatore che sta letteralmente cambiando le regole del basket, quello è Victor Wembanyama. Il francese di 21 anni, con i suoi 224 centimetri di altezza, non è semplicemente un centro dominante: è un alieno cestistico che combina dimensioni da centro con abilità da guardia.
Wembanyama tira da tre punti con percentuali superiori al 38%, stoppata con una media di oltre 3 block a partita, gestisce il pallone come un playmaker e difende su tutti e cinque i ruoli. Nessun giocatore nella storia della NBA aveva mai combinato queste caratteristiche in un corpo così alto.
Nella sua seconda stagione NBA, “Wemby” sta già viaggiando verso medie da 25 punti, 11 rimbalzi e 4 stoppate, numeri che lo proiettano tra i candidati al premio di MVP nonostante la giovane età.
La presenza di Wembanyama ha trasformato gli Spurs da squadra in ricostruzione a contender emergente. Il suo impatto difensivo è così devastante che gli avversari modificano completamente i loro attacchi quando è in campo. Coach Gregg Popovich, leggenda della panchina NBA, ha dichiarato che Wemby è il talento più unico che abbia mai allenato in 30 anni di carriera.
Il francese sta portando i Spurs verso i playoff per la prima volta dal 2019, e la sua crescita esponenziale suggerisce che San Antonio potrebbe tornare presto ai vertici della Western Conference.
A 26 anni, Luka Dončić non è più una promessa ma una realtà consolidata. Il suo gioco è puro basket: visione di gioco sopraffina, tiro da tre punti letale, capacità di creare vantaggi dal nulla e un’intelligenza cestistica che ricorda le leggende del passato.
Luka continua a viaggiare su medie da quasi tripla doppia: 29 punti, 9 rimbalzi e 9 assist. È uno dei pochissimi giocatori nella storia capace di controllare completamente il ritmo di una partita, decidendo quando accelerare, quando rallentare, quando segnare e quando far segnare i compagni.
Dopo aver raggiunto le Finals nel 2024 (perse contro Boston), Dončić e i Mavericks sono determinati a fare il passo successivo. Con l’innesto di Klay Thompson dalla Bay Area, Dallas ha aggiunto esperienza e tiro da fuori a un roster già competitivo.
La vera domanda non è se Luka vincerà un titolo, ma quando. Il suo talento è indiscutibile, e la crescita della squadra intorno a lui rende i Mavs una delle squadre più pericolose della Western Conference.
A 40 anni, LeBron James continua a riscrivere i libri di storia. Il “King” sta vivendo la sua 22esima stagione NBA, un record assoluto che supererà Vince Carter solo per essere sceso in campo quest’anno.
LeBron non si accontenta di giocare: continua a dominare. Nella stagione 2025-2026 potrebbe:
È già il miglior marcatore di tutti i tempi, il giocatore con più convocazioni All-Star della storia, e l’unico ad aver giocato nella lega da adolescente e da quarantenne.
Vedere LeBron ancora dominare a 40 anni è qualcosa di straordinario. Le sue medie si mantengono intorno ai 23 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, numeri che sarebbero eccellenti per un ventenne, figuriamoci per un quarantenne.
La sua capacità di adattare il gioco all’età, passando da uno stile esplosivo e atletico a uno più cerebrale e tecnico, è una lezione di longevità sportiva che ispira atleti di ogni disciplina.
Il serbo Nikola Jokić è probabilmente il centro più completo nella storia del basket. Tre volte MVP (2021, 2022, 2024), campione NBA nel 2023, Jokić combina dimensioni, tecnica, visione e QI cestistico in modi che nessuno aveva mai visto prima.
Con una media di oltre 10 assist a partita, Jokić è il miglior passatore tra i centri nella storia NBA. I suoi passaggi no-look, le letture anticipate, la capacità di trovare i compagni da angolazioni impossibili lo rendono un playmaker puro intrappolato nel corpo di un centro da 211 centimetri.
I Denver Nuggets hanno perso le semifinali di conference nel 2025 in gara 7 contro gli Oklahoma City Thunder, e Jokić è determinato a riportare il titolo in Colorado. Con il ritorno di Bruce Brown (protagonista del titolo 2023) e l’innesto del veterano Tim Hardaway Jr., i Nuggets hanno gli strumenti per competere.
Jokić sta producendo una delle stagioni più complete della carriera, e i Nuggets rimangono una delle squadre più pericolose dei playoff grazie al suo talento generazionale.
Il greco Giannis Antetokounmpo rimane uno dei giocatori più dominanti fisicamente della NBA. Vincitore della NBA Cup 2024 (torneo in-season), due volte MVP e campione NBA nel 2021, Giannis combina atleticismo sovrumano con una crescita tecnica continua.
Quello che rende speciale Giannis nel 2026 è la sua evoluzione. Un tempo criticato per l’assenza di un tiro affidabile, ha sviluppato un mid-range rispettabile e ha perfezionato il suo gioco post-up. Rimane devastante in transizione e nei pressi del canestro, dove pochi possono fermarlo.
Con medie da 30 punti, 12 rimbalzi e 6 assist, Giannis è nel pieno della maturità cestistica. I Bucks, dopo aver aggiunto pezzi di qualità al roster, puntano a tornare sul tetto del mondo.
La difesa di Giannis è spesso sottovalutata rispetto al suo attacco. La sua lunghezza, mobilità e istinto lo rendono un difensore elite capace di proteggere il ferro, switchare sugli esterni e generare transizioni attraverso stoppate e recuperi.
A 37 anni, Stephen Curry continua a essere la minaccia offensiva più pericolosa della NBA. Il campione olimpico di Parigi 2024 e quattro volte campione NBA sta inseguendo un traguardo storico che solo lui può raggiungere.
Curry ha chiuso la scorsa stagione con 4.708 triple segnate in carriera, un record assoluto che continua a estendere. Nel 2026 è in corsa per diventare il primo giocatore nella storia NBA a raggiungere quota 5.000 canestri da tre punti.
Gli servono 292 bombe da tre per toccare questo traguardo irraggiungibile. Considerando che nella stagione 2024-2025 ne ha realizzate 311, le probabilità che completi l’impresa prima dei playoff sono altissime.
Nonostante l’età, Curry rimane il fulcro offensivo dei Golden State Warriors. La sua semplice presenza in campo distorce le difese avversarie, che devono marcarlo già dalla metà campo. Il suo movimento senza palla, combinato con il tiro rapidissimo, lo rende ancora uno dei giocatori più impossibili da difendere.
I Warriors stanno attraversando una fase di transizione generazionale, ma finché c’è Curry, rimangono pericolosi per chiunque.
Kevin Durant ha fatto storia nell’estate 2025, quando è stato protagonista della trade più grande mai realizzata nella storia NBA: uno scambio a sette squadre che lo ha portato agli Houston Rockets insieme a 12 altri giocatori coinvolti.
A 37 anni, Durant sta inseguendo Wilt Chamberlain nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Attualmente ottavo con 29.582 punti, gli servono 849 punti per superare Chamberlain e salire al settimo posto assoluto.
Quattro volte medaglia d’oro olimpica e due volte campione NBA, KD continua a essere uno degli scorer più puri e incontestabili della lega. Il suo arsenale offensivo comprende tiri da ogni distanza, post-up letali, e una difesa sorprendentemente solida per un giocatore della sua altezza (211 cm).
Gli Houston Rockets hanno fatto all-in su Durant, circondandolo di giovani talenti e veterani esperti. L’obiettivo è chiaro: riportare Houston ai playoff dopo anni di ricostruzione e competere per un titolo prima che Durant chiuda la carriera.
Joel Embiid è probabilmente il talento più puro tra i centri NBA, MVP della stagione 2022-2023 e uno dei giocatori più dominanti in entrambe le metà campo. Il problema? Gli infortuni continuano a limitare la sua disponibilità.
Nelle partite in cui è in campo, Embiid viaggia su medie da 28 punti, 11 rimbalzi e 2 stoppate. Il suo mix di potenza fisica, agilità, tiro da fuori e difesa d’elite lo rende un two-way player completo.
I 76ers hanno costruito un roster competitivo intorno a lui, con Paul George, Tyrese Maxey e il rookie VJ Edgecombe scelto alla n°3 del draft. Sulla carta, Philadelphia ha tutte le carte per competere, ma tutto dipende dalla salute di Embiid.
A 30 anni e con una storia di infortuni, Embiid sa che il tempo per vincere un titolo si sta riducendo. Se riesce a rimanere sano per i playoff, i Sixers possono battere chiunque. Il condizionale, purtroppo, è d’obbligo.
A 23 anni, Anthony Edwards rappresenta la prossima generazione di superstar NBA. Il suo mix di atleticismo esplosivo, tiro da tre punti in miglioramento, carisma e leadership lo rende il candidato numero uno a diventare il volto della lega post-LeBron.
Edwards ha chiuso la scorsa stagione con medie da 26 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, guidando i Minnesota Timberwolves alle finali di Western Conference. La sua crescita è stata esponenziale: da rookie promettente a stella affermata in appena quattro stagioni.
Ciò che rende speciale “Ant-Man” non è solo il talento, ma l’atteggiamento. La sua competitività, la capacità di prendersi responsabilità nei momenti decisivi, e il carisma naturale lo rendono un leader nato.
Minnesota ha costruito un roster giovane e talentuoso intorno a Edwards, con Karl-Anthony Towns, Rudy Gobert e un gruppo di giovani affamati. La Western Conference è brutalmente competitiva, ma i Timberwolves hanno finalmente gli strumenti per competere stabilmente ai vertici.
Edwards è il tipo di giocatore che può dominare una serie playoff con prestazioni epiche. La sua ascesa è appena iniziata, e il 2026 potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione.
Nonostante l’infortunio che ha portato Boston a smantellare parzialmente il roster campione del 2024, Tatum rimane uno dei migliori two-way player della lega. Se i Celtics riescono a ricostruire una squadra competitiva intorno a lui, potrebbe tornare a competere per l’MVP.
Dopo l’infortunio al tendine d’Achille in gara 7 delle Finals 2025, Haliburton è tornato determinato a riportare i Pacers in vetta. Il suo playmaking e la sua capacità di orchestrare l’attacco lo rendono uno dei giovani più brillanti della lega.
Il figlio di LeBron sta costruendo la sua identità nella NBA, dimostrando intelligenza cestistica e solidità difensiva. Anche se i paragoni con il padre sono inevitabili, Bronny sta scrivendo la propria storia.
Per non perdere neanche una partita di questi fenomeni, la NBA è ampiamente accessibile in Italia:
In TV: Sky Sport NBA trasmette quotidianamente partite in diretta, con studi pre e post-partita e approfondimenti dedicati.
In Streaming: NBA League Pass offre accesso completo a tutte le partite, con opzioni per seguire singole squadre o l’intera lega. Disponibile anche su NOW TV e Prime Video per partite selezionate.
Eventi Speciali: Il Christmas Day (25 dicembre) è la giornata più iconica del calendario NBA, con 5 partite delle migliori squadre trasmesse in tutto il mondo.
Se vuoi seguire la NBA, ecco gli appuntamenti da non perdere:
NBA Cup (9-16 dicembre 2025): Il torneo in-season che assegna un trofeo aggiuntivo, con semifinali e finale a Las Vegas.
All-Star Weekend (14-16 febbraio 2026): A San Francisco, con il classico All-Star Game, lo Slam Dunk Contest, il Three-Point Contest e le Rising Stars.
Trade Deadline (6 febbraio 2026): Il giorno in cui le squadre possono scambiarsi giocatori, spesso rivoluzionando gli equilibri della lega.
Playoff (dal 19 aprile 2026): La vera pallacanestro inizia quando arrivano i playoff, dove ogni possesso conta e nascono le leggende.
NBA Finals (dal 5 giugno 2026): La serie che assegna il titolo di campione NBA.
La stagione NBA 2025-2026 offre uno spettacolo unico: leggende che scrivono gli ultimi capitoli delle loro carriere mitiche, campioni affermati nel pieno della maturità, e giovani fenomeni che stanno ridefinendo i limiti del possibile.
Che tu sia un fan di lunga data o un neofito del basket, questi 10 giocatori rappresentano il meglio che la pallacanestro mondiale ha da offrire. Seguire le loro storie, i loro duelli, le loro sfide è immergersi nel miglior basket del pianeta.
Dal dominio di Shai Gilgeous-Alexander alle magie di Luka Dončić, dalla longevità impossibile di LeBron James all’alieno cestistico Victor Wembanyama, la NBA 2026 è un palcoscenico dove talento, determinazione e passione si fondono nello spettacolo sportivo più emozionante al mondo.
Non resta che sintonizzarsi e godersi lo show. Il basket non dorme mai, e questi campioni stanno scrivendo storia in tempo reale.